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Archive for agosto 2009

Secondo i dati economici la Cina ha superato il Pil della Germania nel 2007, attestandosi così come terza potenza economica mondiale alle spalle del Giappone e degli Usa.

Tutte le testate riportano:  “La Cina Cresce a ritmi vertiginosi”

Peccato che questa ascesa non si presenta anche a riguardo della famosa libertà d’espressione tanto amata dal nostro attuale premier italiano che forse accetterebbe anche il più estremo pensiero politico cinese importandolo qui in Italia… La Censura!!!

Oggi quasi tutti i paesi sbandierano libertà d’espressione.. ma le notizie che ci giungono ci fanno capire che poi tanta Libertà non c’è!!!

In questi giorni mi ha colpito un episodio che riguarda la regista Li Yu, sicuramente avrete già sentito la notizia..

Parliamo del film «Persi a Pechino»

La recensione del film de “la stampa.it” recita così:  

“..è uno dei primi film cinesi sul fenomeno epocale in corso in Cina oggi, le centinaia di milioni di persone emigrate negli ultimi 15 anni dalle campagne alla città, passaggio da un mondo quasi feudale a uno dove nessuna delle vecchie regole sembra funzionare più. Un film di critica sociale che qualche osservatore di stampo marxista definirebbe «necessario».

La trama è lineare, ma implacabile: due emigranti che scappano dalla campagna per cercare fortuna in città. Lui, Tong Dawei, trova un impiego come uomo delle pulizie, lei, Fan Bingbing, finisce in una sala di massaggi per i piedi, uno dei luoghi di relax cinese tradizionale, tornati di grande moda in questi anni. Il lavoro all’inizio va bene, ma poi Fan viene violentata dal suo padrone. Comincia la discesa verso la prostituzione, e si dipana la tragedia.”

Il problema è che il film è stato ufficialmente bandito dalle sale cinematografiche e al suo produttore, Fang Li, è stato vietato di produrre altri film per due anni.

Così può morire la Cultura… la Libertà…

Quando il film è stato presentanto per la prima volta in Cina, gli spettatori lo guardavano con attenzione meditando sui vari passaggi. Diverso l’atteggiamento degli spettatori occidentali… che consideravano il film una commedia.. ridendo per buona parte di quest’ultimo…

Ecco come gli occhi di due essere umani tanto uguali ma tanto diversi, abituati a pensare in due modi differenti, avendo due Libertà completamente diverse, si ritrovano ad assumere comportamenti dettati dall’alto non comandati come vorremmo dal proprio Cuore dal proprio Senso…

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In questi giorni di Mezza Estate mi fermo a riflettere… sulla scuola e la recente proposta della Lega Nord: Inserire il dialetto e tradizioni locali nelle scuole.

Mi viene da riflettere… ma la Lega conosce i problemi reali della scuola italiana?

 Molto bella la lettera di Claudio Magris pubblicata sul Corriere della Sera rivolta alla Gelmini, quest’ultima dice che si può prendere in considerazione la proposta della Lega… (che affermazione..!!!)

 Riporto di seguito qualche stralcio della Lettera di Magris:

Dante e Verga? Basta. Mi son de Trieste
Ministro, cambiamo i programmi: «El moroso
de la Nona» al posto della Divina Commedia

 La letteratura dovrebbe ad esempio esse­re insegnata soltanto su base regionale: nel Veneto, Dante, Leopardi, Manzoni, Svevo, Verga devono essere assolutamente sostitui­ti dalla conoscenza approfondita del Moro­so de la nona di Giacinto Gallina e questo vale per ogni regione, provincia, comune, frazione e rione. Anche la scienza deve esse­re insegnata secondo questo criterio; l’ope­ra di Galileo, doverosamente obbligatoria nei programmi in vigore in Toscana, deve essere esclusa da quelli vigenti in Lombar­dia e in Sicilia. Tutt’al più la sua fisica po­trebbe costituire materia di studio anche in altre regioni, ma debitamente tradotta; ad esempio, a Udine, nel friulano dei miei avi. Le ronde, costituite notoriamente da pro­fondi studiosi di storia locale, potrebbero essere adibite al controllo e alla requisizio­ne dei libri indebitamente presenti in una provincia, ad esempio eventuali esemplari del Cantico delle creature di San Francesco illecitamente infiltrati in una biblioteca sco­lastica di Alessandria o di Caserta.

Per quel che riguarda la Storia dell’Arte, che Michelangelo e Leonardo se lo tengano i maledetti toscani, noi di Trieste cosa c’en­triamo con il Giudizio Universale? E per la musica, massimo rispetto per Verdi, Mozart o Wagner, che come gli immigrati vanno be­ne a casa loro, ma noi ci riconosciamo di più nella Mula de Parenzo, che «ga messo su botega / de tuto la vendeva / fora che bacalà».

Grande Magris che con grande ironia riesce sempre a colpire nel segno!!!

Speriamo che la Gelmini non si lasci influenzare dalle strabilianti e Fantasiose idee verdi… e che continui ad intonare Fratelli d’Italia!!!!!

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